Nomination con sorpresa per l’edizione numero 71 dei David di Donatello. C’è un testa a testa che pochi avevano pronosticato e almeno la fotografia di due Italie sommamente diverse, rappresentate ne La grazia del premio Oscar Paolo Sorrentino, nominato 14 volte dall’Accademia dei David e nel racconto di strada outsider del Veneto profondo e un po’ alcolizzato messo a fuoco dal regista di nuova generazione Francesco Sossai (classe ‘89) che concorrerà per la vittoria di ben 16 statuette col suo Le città di pianura. Entrambi in corsa sia per il miglior film sia per la miglior regia. Categorie quasi gemelle che vedono candidati anche un’altra mezza sorpresa, almeno per il numero di nomination ottenute, ben 13, con Le assaggiatrici di Silvio Soldini, Fuori di Mario Martone con 8 e Cinque secondi di Paolo Virzì con 4 in lizza per il miglior film ma non per la miglior regia dove si alterna con La città proibita di Gabriele Mainetti (8 candidature). OSCAR

In totale le pellicole che si sfideranno nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà la prima serata del prossimo 6 maggio saranno ben 29 nelle quali gli attori, i registi, gli sceneggiatori e i tecnici si contenderanno a tutti i livelli gli Oscar del cinema italiano 2026. Cerimonia che, come da tradizione, sarà ripresa e mandata in diretta anche dalle telecamere di RaiUno e condotta da una strana coppia: il cavallo di ritorno Flavio Insinna e la star della moda italiana famosa nel mondo, Bianca Balti. Un inedito duo che avrà anche la spalla di altri ospiti, come preannunciato dal direttore del Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, a favore di un mix tra spettacolo godibile e ritmo necessario nelle “messe solenni” che sono premiazioni e affini.