La bufera, seppur lentamente, sta lasciando Capracotta che si mostra col suo abito bianco.
La neve, con accumuli che superano anche i due metri, ha praticamente nascosto le auto e il paese, a 1421 metri di quota in provincia di Isernia, sembra uscito da una fiaba, con i tunnel scavati per liberare i portoni e la luce dei camini che si scorge dalle finestre.
Nessuna attività commerciale ha chiuso i battenti, i capracottesi sono abituati a tali emergenze, anche se ormai sempre più rare, e fanno squadra per superarle.
I luoghi di lavoro si raggiungono a piedi come fa il sindaco, Candido Paglione, che all'ANSA parla di quella che è iniziata martedì sera come di una nevicata annunciata ampiamente dai meteorologi, ma ugualmente inaspettata per le dimensioni.
"Stiamo facendo fronte con i mezzi del Comune, della Provincia di Isernia e, grazie alla collaborazione dell'Anas, abbiamo anche due turbine in azione" ha detto il primo cittadino. Il Coc monitora costantemente e Paglione ha richiesto alla Regione lo stato di emergenza: "E' stato necessario - ha spiegato - perché togliere tutta questa neve non sarà semplice.











