"Ogni anno, il 2 aprile", giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo "mi trovo a dire sempre le stesse cose: che è una bella festa in cui tutti accendono le luci azzurre, tutti si sentono buoni, tutti si sentono vicini alle persone autistiche, ma quando arriva il 3 aprile, tutto finisce.

Quindi cogliamo l'occasione in un giorno in cui c'è almeno un po' di attenzione per il mondo dell'autismo per lanciare questa nostra iniziativa, un'iniziativa difficile, una sfida quasi impossibile: avviare costantemente nel mondo del lavoro, in aziende che si occupano di telecomunicazioni e cybersecurity, quindi con una complessità e una responsabilità notevole, delle persone con disturbi dello spettro autistico".

Lo ha detto Gianluca Nicoletti, presidente della Fondazione Cervelli ribelli, giornalista, e padre di un ragazzo autistico a margine dell'evento 'Cervelli ribelli at work' all'università Luiss di Roma, promosso da Asstel e in cui sono state presentate le testimonianze delle imprese della filiera delle telecomunicazioni che hanno aderito al progetto di inclusione lavorativa dedicato a ragazze e ragazzi neuro divergenti con competenze in ambito cyber e Ict.

"È un lavoro che ci ha impegnato per tre anni con uno staff fatto di tutor - ha aggiunto Nicoletti -. Le aziende hanno messo le loro competenze nel campo della formazione professionale, noi abbiamo messo le nostre fornendo gli psicologi, gli educatori e stiamo dimostrando che attraverso un lavoro capillare e una la formulazione di un protocollo riproducibile è possibile fare questo tipo di attività".