BOLOGNA – "Stanotte la sede della Federazione del Partito democratico di Bologna, in via Andreini, è stata vandalizzata con un gesto gravissimo e vigliacco che qualifica chiaramente chi lo ha compiuto. Scritte oltraggiose e minacce, fino ad arrivare a gravi intimidazioni di morte nei confronti del sindaco Matteo Lepore, rappresentano l’espressione di una frangia violenta e antidemocratica che nulla ha a che fare con il confronto civile”, denuncia il segretario del Pd bolognese Enrico Di Stasi.

“Il contenuto delle scritte evidenzia anche un preoccupante distacco dalla realtà cittadina. In questo senso è particolarmente inquietante la presenza del triangolo rosso rovesciato accanto al nome del sindaco, simbolo carico di significati che richiama linguaggi e pratiche che Bologna ha sempre respinto”.

Allo stesso modo, la scritta ‘il Pilastro vi guarda con odio’ tenta strumentalmente di attribuire a un intero quartiere il pensiero di pochi individui isolati. È una rappresentazione falsa: il Pilastro è una comunità viva, plurale, che ogni giorno si confronta e dialoga con le istituzioni e con il Partito Democratico”. Le scritte rimandano agli scontri, anche molto accesi, per la realizzazione del Museo dei bambininel parco Mitilini-Moneta-Stefanini al rione Pilastro, nel quartiere San Donato. In particolare all’inizio delle operazioni per le fondamenta in cemento all’interno del cantiere.