Una donna in grande ascesa nel firmamento mondano. Immancabile nelle serate romane, negli eventi radiotelevisivi, alle presentazioni dei libri, nei ritrovi di Palazzo e dintorni. Capita spesso d’incontrare in giro Claudia Conte. Simpatica, spigliata, si definisce «event producer» ma anche scrittrice, conduttrice ed opinionista tivvù «da sempre attenta ai diritti umani e impegnata nel contrasto alle mafie». Ed eccola in compagnia di Gabriel Garko per un libro a Montecitorio, o abbracciata a Daniela Santanché o con Paolo Zampolli, l’inviato di Trump in Italia, o addirittura - nel suo incarico più prestigioso - in veste di presentatrice nel mondo del Tour Amerigo Vespucci, lo storico veliero e nave scuola della Marina militare. «Pensate - parola di Claudia - ai nostri marinai in mezzo al mare per mesi e mesi, lì dove non prende il telefonino e neanche Internet...».
Il suo libro «Dove nascono i silenzi?» (sul malessere della GenZ) ha avuto decine di presentazioni. E dunque un bel colpo per questa donna, laureata in Giurisprudenza e autrice di cinque saggi-racconti, che ha anche esordito nel cinema (la sua vera passione) con una partecipazione al cortometraggio «Sogni» accanto a Loretta Goggi. Prezzemolina-prezzemolona, la chiamano gli amici. Di sicuro, è molto ricercata nel mondo dove si conoscono tutti. E in qualche evento di cui è stata protagonista, ha partecipato anche Piantedosi.











