TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA) - Una caduta accidentale provocata da una grave intossicazione alcolica. La perizia medico-legale firmata dalla dottoressa Giovanna Del Balzo, anatomopatologa dell'Università di Verona incaricata dalla Procura di Vicenza, ha chiarito la causa della morte di Diana Canevarolo, la 49enne originaria di Vo' (Padova) trovata agonizzante all'alba del 4 dicembre nel cortile del condominio dove abitava a Torri di Quartesolo.

Un esito che ribalta le prime ipotesi investigative, quando l'autopsia aveva fatto emergere lesioni ritenute compatibili con un'aggressione. La perito ricostruisce così le ultime ore di Diana: dopo aver salutato il figlio alle 23.30 del 3 dicembre, la donna sarebbe scesa nel cortile di via Zara 16 per una sigaretta. Sedutasi su una panchina nei pressi del punto dove poi furono rinvenute le tracce ematiche e, a causa degli effetti dell'alcol, avrebbe perso l'equilibrio precipitando sul fianco sinistro e battendo violentemente la testa contro un cordolo in cemento.

Il trauma, secondo la perizia, si sarebbe verificato tra la mezzanotte e le 4 del mattino. All'origine dell'incidente, secondo la consulenza, l'elevato tasso alcolemico della 49enne. Il prelievo effettuato alle 6.44 del 4 dicembre aveva rilevato 2,66 grammi per litro nel sangue, un dato peraltro inferiore alla concentrazione reale perché il campione era stato conservato con chiusura non ermetica. Al momento del trauma il livello di alcol nel sangue doveva aggirarsi intorno a 3 grammi per litro, una soglia che provoca gravi alterazioni motorie, perdita dell'equilibrio e abbattimento dei riflessi.