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A bordo della capsula Orion viaggiano quattro astronauti scelti per esperienza e competenze: Reid Wiseman, comandante della missione, Victor Glover, pilota, e le specialiste di missione Christina Koch e Jeremy Hansen

È indubbio che la missione Artemis II segna un passaggio storico per l’esplorazione spaziale; dopo oltre cinquant’anni, esseri umani sono tornati a viaggiare nello spazio profondo in direzione della Luna. Il lancio ha rappresentato non solo una prova tecnica fondamentale, ma anche l’inizio concreto di una nuova fase del programma lunare. L’obiettivo principale è testare tutte le tecnologie necessarie per le future missioni, quelle che nei prossimi anni dovranno riportare gli astronauti sulla superficie lunare e preparare il terreno per l’esplorazione umana di Marte.

Artemis II non è importante solo dal punto di vista tecnico. La composizione dell’equipaggio rappresenta un cambiamento significativo, per la prima volta voleranno verso la Luna una donna, una persona nera e un astronauta non statunitense. Quando tre anni fa i nomi furono annunciati, l’amministratore della NASA Bill Nelson definì il gruppo “l’equipaggio dell’umanità”, sottolineando come ogni astronauta incarni il lavoro collettivo di migliaia di persone.