Protetta dall’abbraccio delle Pale di San Martino a nord, dalle Vette Feltrine a sud e dalla catena del Lagorai a ovest, la Valle di Primiero è una delle perle più autentiche delle Dolomiti meridionali. Ci troviamo nel Trentino orientale, al confine con il Veneto, in un anfiteatro naturale unico nel suo genere e dalla bellezza straordinaria, ai piedi delle maestose Pale di San Martino, patrimonio Unesco. Qui sopravvivono antiche tradizioni e borghi non ancora snaturati dal turismo di massa, i boschi fitti e i pascoli verdeggianti contrastano con il grigio verticale delle pareti dolomitiche, e lo sguardo si riempie del senso selvaggio di ciò che la vita di montagna realmente è: libertà, armonia, contrasto, meraviglia. Vette iconiche come il Cimon della Pala, la Rosetta e il Sass Maor incorniciano un territorio per buona parte protetto dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, famoso per la "foresta dei violini", e laghi alpini cristallini come quello di Calaita e il Lago Welsperg.
Il laghetto di Villa Welsperg
Un territorio perfetto per camminare ma anche per visitare borghi affascinanti e godersi momenti in relax in famiglia. A partire dal Parco Benessere Navoi, oasi di benessere open air con acqua therapy, percorso kneipp, aiuole fiorite e passaggi multisensoriali, dove lo scorso dicembre è anche stata installata la Guana del Primiero, scultura realizzata con legno recuperato in seguito alla Tempesta Vaia del 2018 e che rappresenta una delle leggende più conosciute del Primiero. Molto bella anche la “cesota" degli artigiani, vera e propria chiesa con 24 posti a sedere, ideata dal carpentiere primierotto Claudio Moz e co-realizzata da decine di artigiani volontari.






