Un nuovo studio scientifico rivela quanto sia difficile per gli esseri umani riconoscere i segnali più sottili di dolore nei cani. Anche i proprietari esperti faticano a distinguere comportamenti anomali da semplici variazioni quotidiane. Il risultato è un rischio concreto: ritardi nelle cure e un peggioramento del benessere animale.

Uno studio che mette in discussione la nostra capacità di capire i cani

I cani sono spesso definiti “il migliore amico dell’uomo”, ma comprendere davvero il loro stato di salute si rivela più complesso del previsto. Una ricerca condotta da Silvia M. A. Gardeweg, Dionne E. Picard e Ineke R. van Herwijnen dell’Università di Utrecht, pubblicata su PLOS One, evidenzia una lacuna diffusa: gli esseri umani faticano a riconoscere i segnali più sottili di dolore nei cani.

Lo studio si basa su un questionario online somministrato a 647 partecipanti, tra cui proprietari e non proprietari di cani. L’obiettivo era valutare la capacità di identificare 17 segnali comportamentali associati al dolore, oltre a tre casi pratici descritti sotto forma di scenari.

Segnali evidenti contro segnali nascosti