La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali ha i giorni contati: la domanda va inoltrata entro il 30 aprile 2026. Ma quali cartelle rientrano nel provvedimento? E con quali termini? Insomma, chi si "salva" e quanto dovrà pagare?
La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, riapre la strada alla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione in un arco temporale ampio, che va dal 2000 al 2023. Il vantaggio principale resta la riduzione dell’importo complessivo: vengono infatti cancellati sanzioni, interessi di mora e costi di riscossione, lasciando a carico del contribuente solo il capitale e spese accessorie.
FISCO, LA CASSAZIONE SMONTA L'AGENZIA DELLE ENTRATE: CRAM-DOWN, LA SENTENZA CAMBIA TUTTO
Una sentenza, in Cassazione, che boccia clamorosamente il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro un accordo che...
Il perimetro dell’agevolazione, tuttavia, non è universale. Sono comprese alcune sanzioni amministrative di competenza statale, come quelle gestite dalle Prefetture, mentre restano escluse le multe elevate dalla polizia locale, i tributi locali come Tari e bollo auto e le somme derivanti da accertamenti fiscali. Anche nei casi ammessi, lo sconto riguarda esclusivamente le componenti accessorie e non l’importo originario della sanzione.






