Il caso Bartolozzi finisce in Parlamento: l'ufficio di presidenza di Montecitorio proporrà all'Aula di sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti della procura di Roma per il ruolo dell'ex capo di gabinetto di Carlo Nordio, sulla vicenda Almasri.

Il voto sarà la prossima settimana.

Nella vicenda del generale libico accusato di torture, prima arrestato in Italia e poi rimpatriato da un aereo dei servizi segreti del nostro Paese, il Parlamento aveva fermato l'indagine del tribunale dei ministri dei confronti del sottosegretario Mantovano e dei ministri Nordio e Piantedosi. Ma ora la procura di Roma sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio per l'ormai ex capa di gabinetto, accusata di false informazioni a pm. La sua versione dei fatti è stata infatti definita dai giudici del tribunale dei ministri come "inattendibile" e "mendace". Ora il nuovo passaggio che potrebbe portare ad uno 'scudo' nei confronti dell'ex braccio destro di Nordio.

Arrivano invece - sempre su scelta dell'ufficio di presidenza di Montecitorio - cinque giorni di sospensione a 22 deputati di cui 10 del Pd, 8 di M5s e 4 di Avs e quattro giorni a 10 parlamentari di cui 5 M5s e 5 Pd: sono gli esponenti dell'opposizione che hanno preso parte all'occupazione della sala stampa di Montecitorio per impedire la conferenza sulla Remigrazione con Casapound. La decisione sul caso Bartolozzi viene presa nel giorno in cui al ministero della Giustizia, dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e di Bartolozzi all'indomani dell'esito del referendum, è stato definito il nuovo assetto.