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Sono 32 in tutto i deputati che sono stati censurati e sospesi dalla presidenza per quanto accaduto il 30 gennaio: il provvedimento verrà scaglionato
Lo scorso 30 gennaio un gruppo di parlamentari di opposizione ha occupato la sala in cui era previsto lo svolgimento di una conferenza sulla remigrazione con esponenti di Casapound e della Rete dei patrioti. “Consentire l'ingresso di naziskin e neofascisti negli spazi della Camera dei deputati rappresenta un oltraggio gravissimo alla memoria dei nostri padri e delle nostre madri costituenti”, aveva dichiarato Angelo Bonelli. L’incontro alla fine era stato annullato, a nessun ospite esterno per ragioni di sicurezza era stato concesso l’accesso alla Camera. Ma in queste ore è arrivata la decisione dell’ufficio di presidenza, che ha deciso le sanzioni per gli onorevoli che si sono resi responsabili dell’occupazione.
Sono state inflitte le censure e 5 giorni di sospensione a 22 deputati, di cui 10 del Partito democratico, 8 del Movimento 5 Stelle e 4 di Avs; oltre a quattro giorni a 10 parlamentari, di cui 5 del Movimento 5 Stelle e 5 del Partito democratico. I deputati che sono stati sanzionati sono: Auriemma, Bakkali, Boldrini, Bonelli, Caso, Cuperlo, De Maria, Ferrara, Fratoianni, Lomuti, Mari, Morassut, Orfini, Quartini, Ricciardi, Riccardo, Romeo, Sarracino, Scotto, Silvestri, Francesco, Sportiello, Stumpo, Zaratti, Alifano, Casu, Ciani, Di Biase, D'Orso, Gribaudo, Labate, Mancini, Orrico, Ricciardi Marianna. “Le sanzioni avranno decorrenza scaglionata a partire da domani, giovedì 2 aprile, secondo un calendario comunicato ai deputati interessati”, ha dichiarato in Aula il presidente di turno Fabio Rampelli.











