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La portavoce del tycoon ha rivendicato la preghiera collettiva dello staff ed ha menzionato pubblicamente la resurrezione di Cristo. Si chiude la stagione del politicamente corretto alla Casa Bianca
"Avete sentito il nostro 'amen'?”. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt ha aperto così l’ultima conferenza stampa, rivelando che lo staff del presidente aveva appena finito di recitare una preghiera ad alta voce e spiegando che “in questa settimana santa” sia Donald Trump che sua moglie Melania “si uniscono in preghiera ai cristiani che celebrano la resurrezione del nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo”.
L’avvento dell’amministrazione Trump ha ufficialmente archiviato la stagione del politicamente corretto che alla Casa Bianca aveva portato a non menzionare il carattere cristiano della festività pasquale e a cercare di sovrapporla. Emblematica in questo senso fu la scelta di Joe Biden nel 2023 che fece coincidere la Giornata della visibilità transgender con la domenica di Pasqua di quell’anno e difese la sua scelta dalle critiche del mondo cristiano. Non era la prima polemica dei dem americani in occasione della festa della resurrezione, la più importante per i cristiani. Grande scandalo, infatti, aveva provocato tra i cristiani la condanna di Hillary Clinton e Barack Obama che nel 2019, commentando la notizia di un massacro di cristiani in Sri Lanka per mano del terrorismo islamico, avevano parlato genericamente di “adoratori della Pasqua”.







