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1 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:36
Le metastasi non crescono in modo disordinato. Dietro la loro capacità di espandersi nell’organismo esiste un’organizzazione precisa, sorprendentemente simile a quella che, nelle primissime fasi della vita, permette a un embrione di formarsi e svilupparsi. È la conclusione di uno studio internazionale coordinato dall’Università di Padova e pubblicato su Cell, che propone una lettura completamente nuova della diffusione tumorale e apre prospettive concrete per colpire i tumori più aggressivi.
Per anni le metastasi sono state considerate un fenomeno caotico: cellule che si staccano dal tumore primario e colonizzano altri tessuti senza un vero ordine. La ricerca dimostra invece che queste cellule seguono uno schema ben definito, costruendo strutture ramificate che ricordano le radici di una pianta. Non si tratta di un comportamento improvvisato: il tumore riattiva e distorce un programma biologico già esistente, quello che regola la formazione di organi e tessuti durante lo sviluppo embrionale. “Abbiamo a lungo studiato il cancro come se fosse bidimensionale, ma è una struttura tridimensionale complessa”, spiega Stefano Piccolo. Cambiare prospettiva significa anche individuare nuovi punti deboli della malattia.







