Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 11:33
Momenti di tensione e addirittura scene di caos al cimitero di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove una lite tra familiari per questioni ereditarie ha interrotto la tumulazione di un uomo di 86 anni. La discussione, esplosa proprio durante le operazioni di sepoltura, è rapidamente degenerata in urla e spintoni, costringendo il custode del camposanto a intervenire nel tentativo di riportare la calma. L’uomo ha invitato i presenti ad abbassare i toni e a spostare il confronto fuori dall’area cimiteriale, nel rispetto del luogo e dei defunti. Un appello – secondo quanto riporta La Stampa – rimasto inascoltato.
Secondo quanto ricostruito, il custode è stato aggredito dai parenti coinvolti nella lite e ha dovuto ricorrere alle cure mediche, venendo accompagnato al pronto soccorso. Di fronte all’escalation di violenza, è stato inoltre costretto a chiudere temporaneamente il cimitero per ragioni di ordine pubblico. La tensione, in realtà, covava già da ore. Il diverbio tra i familiari sarebbe iniziato nella casa funeraria dove era stata composta la salma dell’anziano, per poi riaccendersi al termine delle esequie celebrate nella mattinata della Domenica delle Palme. Anche davanti alla chiesa si sarebbero registrati momenti di forte attrito, ma è all’interno del cimitero che la situazione è definitivamente precipitata.






