L'Europa ha parlato e, questa volta, con un ipse dixit che non sembra lasciare margini di trattativa: la storica carta d'identità cartacea sta per andare definitivamente in pensione. Nonostante l'approssimarsi di una scadenza che cade proprio nel cuore della stagione turistica, la Commissione Europea ha confermato ufficialmente di non avere alcuna intenzione di concedere proroghe. Dal 3 agosto 2026, chiunque sia ancora in possesso del vecchio documento "a libretto" si ritroverà con un pezzo di carta privo di valore legale per la circolazione, con conseguenze potenzialmente caotiche per milioni di viaggiatori.

La notizia arriva direttamente da una risposta ufficiale del Commissario europeo alla Giustizia, Michael McGrath, a un'interrogazione presentata dall'eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi. La parlamentare aveva sollevato il problema della scadenza del 3 agosto 2026, sottolineando come la data coincida con il picco delle vacanze estive, un momento in cui la libertà di movimento è fondamentale.

Ceccardi aveva ipotizzato la necessità di un rinvio per evitare il collasso degli uffici anagrafici, già messi a dura prova negli anni scorsi, in tal senso si ricordi la "crisi dei passaporti" del 2024 dovuta alla carenza di carta filigranata. Tuttavia, la Commissione è stata irremovibile: il regolamento è stato adottato all'unanimità dagli Stati membri e appoggiato dal Parlamento Europeo, pertanto la "posizione del legislatore" è chiara e non verrà modificata in nessun modo e per alcuna istanza.