CHIOGGIA (VENEZIA) - Due i furti nel giro di pochi giorni per un bottino stimato in circa 150mila euro alla Gallmann Bioenergy di Francesco Gallmann, a Cavana di Chioggia, azienda produttrice di biogas che ora sta investendo nella trasformazione dell'impianto in biometano. Il primo furto risale alla notte tra domenica e lunedì, il secondo alla notte tra giovedì e venerdì. Sottratto un importante quantitativo di cavi e materiale elettrico.
È stato lo stesso titolare, Francesco Gallmann, a rendere noto quanto accaduto ai residenti della frazione di Cavana e Cavanella d'Adige con un messaggio WhatsApp, dando loro un motivo tangibile e concreto per proteggere al meglio le proprie cose: «Nella notte di domenica l'azienda ha subito un ingente furto di materiale elettrico custodito presso un nostro capannone ben chiuso a chiave, adiacente alla strada asfaltata Via Salasco, 20 - così scriveva Gallmann su un messaggio dopo il primo furto subito -. I malviventi sono intervenuti di notte per ben 3 ore (dati e video forniti dalle telecamere) sapendo molto bene dove il materiale era depositato, quali sono le vie di accesso e quali di fuga» raccontava Gallmann.
Il messaggio era stato diramato con l'invito a diffonderlo in modo capillare per mettere a conoscenza più persone possibile di quanto accaduto. «Ognuno si protegga come meglio può - continuava Gallmann -. La buona notizia è che, grazie agli svariati sistemi di telecamere con registrazione da remoto sparsi in azienda, sistemi di allarme, vigilanza privata, i carabinieri di Chioggia sono sulla buona strada nell'individuazione dei malviventi».







