CASIER - Furti di radicchio in serie per oltre otto mila di euro. Vittima l'azienda agricola di Alessandro Gajotto, che in via Marie ha un appezzamento di terra. Ma a qualcuno la sua "Rosa di Gorizia" piace molto e, considerata la quantità sottratta, non solo per uso alimentare.

Nel giro di tre mesi, Gajotto stima una perdita di 8 mila euro e 20mila piante sottratte, qualche volta anche soltanto le radici. Ora a indagare sul caso sono i carabinieri del comando locale, che stanno registrando tutti gli avvistamenti sospetti registrati attorno al campo.

L'agricoltore, che vende verdura al dettaglio da casa e rifornisce anche i mercati nonché la fiera specifica, racconta di almeno due o tre incursioni notturne durante le quali i ladri hanno portato via intere file. Secondo Gajotto non si tratterebbe di un furto occasionale, ma dell'azione di qualcuno che potrebbe aver agito per rivendere il prodotto.

L'uomo sta anche valutando l'uso di fototrappole per individuare i responsabili, ma confida che i carabinieri riescano a comprendere prima l'identità dei ladri, per poi procedere a denunciarli.

«Mi avevano avvisato di un uomo munito di un coltello che si aggirava per i campi qui vicino a casa» racconta un vicino. L'anziano, che abita nelle vicinanze del campo di radicchio in questione, ha visto un uomo con un suv nero parcheggiare l'auto a bordo strada e rimanere a lungo nei paraggi. «Erano tra le 8 e le 9 del mattino: un suv nero accostava proprio in quella zona e qualcuno che si aggirava lungo il campo. Inizialmente, quando mi avevano parlato di un coltello, non avevo collegato: pensavo a una persona con problemi. Poi è di nuovo sparito il radicchio di Gajotto e allora ho capito».