“Abbiamo fondato Depthfirst perché ci siamo resi conto che con il progresso dell'intelligenza artificiale, gli attacchi informatici aumenteranno in maniera esponenziale. Introducendo rischi più rapidi e complessi. Dobbiamo utilizzare le stesse tecnologie per aiutare tutte le aziende a difendersi, aumentando la sicurezza delle proprie applicazioni e dei sistemi informatici”. A parlare è l’italiano Daniele Perito co-fondatore insieme ad Andrea Michi di Depthfirst, azienda pioniera nel settore della difesa informatica basata sull'IA. La startup con sede a San Francisco ha appena raccolto un round di finanziamento di Serie B da 80 milioni di dollari, guidato da Meritech Capital, con la partecipazione di Forerunner Ventures e The House Fund, e degli investitori esistenti, tra cui Accel, Box Group, Liquid 2 Ventures, Alt Capital e Mantis VC. Quest’ultima operazione, annunciata a meno di 3 mesi dal debutto pubblico dell’azienda - accompagnato con un Serie A da 40 milioni di dollari - porta il capitale totale raccolto a 120 milioni di dollari. “Con i fondi raccolti puntiamo adesso ad investire nello sviluppo del prodotto, nella nostra tecnologia e nei modelli AI”, ha aggiunto Perito.
In Italia è record per le startup cleantech. Nel 2025 investiti 243,3 milioni di euro






