Fondata per usare l’intelligenza artificiale contro i falsi generati dall’intelligenza artificiale, si espanderà in Europa e negli USA anche grazie all’investimento di United Ventures

Marco Ramilli, co-founder di IdentifAI

Roma - Nuovo round di investimenti da 5 milioni di euro con United Ventures per IdentifAI, la startup italiana che ha sviluppato un software che usa l’intelligenza artificiale per aiutare gli umani a non farsi ingannare dall’intelligenza artificiale e dai deepfake (qui un esempio).

L’azienda, fondata a Milano, ha creato una sua piattaforma che dovrebbe essere in grado di rilevare se un contenuto, che sia un’immagine, un video o una voce, è stato prodotto o manipolato da una IA generativa oppure no: “Sin dal principio, il nostro intento era quello di costruire una global company, poiché crediamo che la verità sia un valore universale che va condiviso e difeso a livello globale”, ha spiegato Marco Ramilli, co-founder di IdentifAI, che avevamo intervistato lo scorso marzo.

L’idea è che, attraverso questo nuovo round di finanziamento, IdentifAI possa compiere passi avanti nell'internazionalizzazione della società verso il mercato europeo e statunitense (dove già opera), oltre che nel sostenere la ricerca e lo sviluppo di modelli de-generativi sempre più performanti: “Credo che il nostro background in cybersecurity, che caratterizza il nostro approccio e ci rende estremamente reattivi nell'aggiornare le nostre tecnologie di detection ogni qualvolta un nuovo generatore emerge sul mercato, sia un nostro fattore chiave di competitività”, ha detto Marco Castaldo, l’altro co-founder di IdentifAI.