PADOVA - C'è chi vedrà i segni indelebili della malattia e chi piuttosto la celebrazione della vita. È così che Giovanni Allevi torna sul palco di Padova con il suo pianoforte solo, debole e forte insieme. Come spiega lui stesso.
«Fare un tour internazionale di pianoforte solo, col mal di schiena ed il tremore alle mani, è davvero molto difficile - ammette. - Ma nel mio cuore sento realizzarsi un cambiamento profondo. Non salgo più sul palco per mostrare un'abilità o far ascoltare la mia musica. Molto di più. Ora la mia missione è celebrare la gioia della vita, dimostrare che la fragilità è una forza e che anche dall'imperfezione può nascere la meraviglia». È questo il senso più profondo del suo nuovo progetto artistico: la testimonianza.
Così, dopo l'esordio da sold out di Napoli e la tappa di Bologna, è infatti la volta di Padova, venerdì 3 aprile al Gran Teatro Geox, per la terza data delle 17 previste dalla tournée italiana in cui il Maestro Allevi torna alle sue radici, eppure si evolve artisticamente, continuando a trovare il calore del suo pubblico, che non ha mai smesso di accompagnarlo.
Riprende così il suo dialogo più intimo col pianoforte, un ritorno all'essenza più autentica della sua arte, salendo sul palcoscenico di fronte al compagno di una vita, per intraprendere un percorso per suoni tra l'emozione e la riflessione. A 6 giorni dal suo 57° compleanno, anche sul palco patavino continua il suo progetto di profondo rinnovamento della musica colta, in cui riporta l'arte della composizione all'attenzione delle nuove generazioni.









