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Trump alza il tiro sul fronte iraniano: tempi rapidi per la fine delle operazioni, nessuna apertura negoziale e una linea che punta a neutralizzare definitivamente la minaccia nucleare di Teheran

Il presidente degli Stati Uniti prevede una conclusione del conflitto entro “2-3 settimane”, rilanciando l’obiettivo di chiudere rapidamente la partita militare.

Gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari arabi. Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a entrare nel conflitto, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. A tal proposito gli Emirati - viene spiegato - starebbero esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione. I diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire per raggiungere l'obiettivo. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l'Iran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l'intera economia globale