New York, 31 mar. (askanews) – Apple festeggia 50 anni domani primo aprile, “50 anni di pensare differentemente”, come recita lo slogan creato dal gruppo di Cupertino per l’occasione. Mezzo secolo fa Apple Computer veniva creata. A lanciarla il prodigio dell’ingegneria Steve Wozniak, lo studente ribelle Steve Jobs e Ronald Wayne, passato alla storia come un co-fondatore dimenticato.

L’azienda ha influenzato lo sviluppo di molteplici settori, rivoluzionandoli: dai computer con il Macintosh (1984) allla musica con l’iPod (2001) e il negozio online iTunes (2003) passando per i telefonini con l’iPhone (2007) e arrivando agli iPad (2010), agli orologi smart con l’Apple Watch (2015) e agli auricolari con gli AirPods (2016) ora capaci anche di fare traduzioni in tempo reale.

Finita sull’orlo della bancarotta negli Anni ’90 e rimasta per 11 anni senza Jobs, tornato nel gruppo nel 1997, la società è arrivata ad avere i suoi prodotti al Museum of Modern Art (MoMA) a New York. Perche’ con il suo design ha fatto la storia grazie al contributo di Jony Ive, passato l’anno scorso in OpenAI per creare insieme a Sam Altman un prodotto ancora non definito alimentato dall’intelligenza artificiale.

“Mentre altre aziende si concentravano sul lancio di prodotti hardware”, spiega Dan Ives, analista di WedBush in una nota ai clienti, “Apple ha spostato la propria attenzione sul controllo dell’intero stack tecnologico, inclusi chip, software, vendita al dettaglio e servizi” come Apple Music, Apple TV, i Cloud, App Store e Apple Pay, “il che ha fornito un solido profilo di crescita dei ricavi creando una posizione competitiva in ciascuna delle rispettive aree con 1,5 miliardi di iPhone e 2,5 miliardi di dispositivi iOS a livello globale”.