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Dopo la Svezia e la Macedonia stavolta a darci una lezione di calcio è la Bosnia Erzegovina. Cosa c'è dietro l'ennesimo fallimento del calcio azzurro? E da dove è possibile ripartire?

Non ha neanche più senso arrabbiarsi o indignarsi: restare fuori dai Mondiali di calcio per la terza volta consecutiva è una vera e propria vergogna nazionale. La Bosnia Erzegovina ci ha eliminati e, una volta ancora, ci toccherà vedere la festa da lontano, restandocene a casa.

Davvero umiliante per chi in passato ha scritto un pezzo di storia del calcio, portando a casa quattro trofei (1934, 1938, 1982, 2006). Inutile dire che “erano altri tempi”, che “una volta sì che avevamo giocatori forti”, “che ci sono troppi stranieri che giocano in Italia”. Diciamo che c’è un po’ di vero in tutte queste affermazioni. L’aspetto più importante da sottolineare però è questo: dopo le due sberle rimediate da Svezia e Macedonia, che ci hanno lasciato a vedere i Mondiali in pantofole, rimediarne una terza fa male, troppo male.