La giornalista americana, Shelly Kittleson, rapita a Baghdad da un gruppo armato oggi pomeriggio è stata liberata. Il rapimento era stato riferito da Alarabiya citando il ministero dell'Interno iracheno. Le forze di sicurezza irachene, a quanto si apprende, hanno subito arrestato uno dei rapitori, mentre gli altri sono fuggiti con la donna rapita. Un video di Alarabiya/Alhadath ha documentato il momento in cui un'auto si è fermata vicino a una donna in una delle strade della capitale irachena, prima che un gruppo di uomini armati si avvicinasse e la costringesse a salire a bordo del veicolo, che si è poi allontanato rapidamente.

Baghdad, sequestro lampo giornalista Usa: il momento in cui viene catturata e trascinata in auto

Kittleson collabora con diversi media tra cui anche alcuni italiani. Da anni lavora nella capitale irachena e scrive per Al-Monitor, The National, Foreign Policy. È stato pubblicato oggi sul sito del Foglio un suo articolo dal titolo "Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno".

Da Baghdad avevano assicurato che «sono in corso le operazioni per rintracciare gli altri individui coinvolti, ottenere la liberazione del giornalista e adottare tutte le misure legali necessarie nei confronti dei responsabili, in conformità con la legge».