"Siamo estremamente preoccupati per la sicurezza e la sorte della giornalista statunitense Shelly Kittleson, rapita a Baghdad, in Iraq".

Lo scrive in un post su X Amnesty International Usa sollecitando "le autorità irachene e statunitensi ad adoperarsi con urgenza per il suo immediato rilascio e a perseguire i responsabili".

"I giornalisti svolgono il loro lavoro in circostanze difficili per garantire al mondo l'accesso alle informazioni provenienti da zone di crisi o da luoghi difficilmente raggiungibili. Nessun giornalista dovrebbe essere preso di mira a causa del proprio lavoro, né dovrebbe essere scoraggiato dal suo importante compito", prosegue il post.

La milizia irachena Kataib Hezbollah si è offerta ieri di trattare con il governo iracheno per il rilascio della giornalista americana Shelly Kittleson, rapita martedì a Baghdad. Lo riporta il New York Times citando due funzionari della sicurezza irachena. I rappresentanti della milizia filo-iraniana hanno contattato funzionari del governo iracheno, hanno affermato le fonti della sicurezza parlando a condizione di anonimato, e hanno chiesto il rilascio di diversi membri della milizia detenuti in cambio della liberazione della reporter. Un portavoce di Kataib Hezbollah - sottolinea il Nyt - non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento e non è chiaro se il gruppo avanzerà ulteriori richieste