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31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:41

Un autogol dopo l’altro. Se l’esito del referendum è stato in gran parte una sconfitta di Giorgia Meloni, che ha inaspettatamente rianimato l’opposizione di centrosinistra, allo stesso modo la vicenda San Siro potrebbe riaprire la corsa a Palazzo Marino, nella quale finora il centrodestra è rimasto alla finestra. Due inattesi “regali” rimettono in gioco la squadra avversaria, la quale non solo non ha fatto granché per meritarsi il rilancio, ma che sembra persino spaventata dall’idea di essere tornata in campo.

A Milano, il centrodestra era in enorme difficoltà già prima del referendum e l’estrema litigiosità tra le forze politiche rendeva difficilissimo elaborare una strategia compiuta per tornare a competere in città. Ovviamente, la mazzata colossale ricevuta nelle urne non ha fatto che ampliare il divario, anche perché il risultato meneghino ha rafforzato la sensazione che non ci potesse essere partita. Qualunque esponente del centrodestra lo confessava a microfoni spenti, perché, al di là delle frasi di circostanza, l’unica poltrona veramente contendibile secondo i sondaggi era quella del Municipio 1. Con tutto il rispetto, non una gran consolazione.