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31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:15

Qualcosa è cambiato nei rapporto con gli Usa amministrati da Donald Trump di alcuni stati europei. Dalla chiusura dello spazio aereo per gli aerei da guerra Usa alle autorizzazioni condizionate sull’utilizzo di basi militari: le principali capitali europee hanno finora assunto posizioni tra loro diverse rispetto alle necessità di Washington di avere punti di appoggio per le operazioni belliche contro l’Iran. Tra la linea dura di Madrid (con il premier Pedro Sanchez che ha dichiarato che la Spagna non partecipa a “una guerra illegale”) e quella decisamente più morbida di Londra, ci sono le posture intermedie adottate da Parigi e Berlino. Infine il caso Sigonella con Roma ha negato la base militare a Trump.

La posizione ufficiale del governo di centrosinistra iberico è stata sintetizzata dalla ministra della Difesa Margarita Robles. “Dal primo momento, è stato indicato in modo chiarissimo all’Esercito americano e alle forze americane che non sarebbe stato autorizzato l’uso delle basi né, naturalmente, l’utilizzo dello spazio aereo spagnolo per attività che abbiano a che vedere con la guerra in Iran”, ha spiegato lunedì a cronisti, dopo le anticipazioni in tal senso pubblicate da El País. Già a inizio conflitto era emerso il rifiuto di Madrid all’uso delle basi andaluse di Rota e Maron da parte di Washington per i raid in Iran.