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30 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:44
Oltre a negare l’uso delle basi militari di Rota e Morón, in Andalusia, il governo spagnolo ha chiuso il proprio spazio aereo ai mezzi coinvolti nell’operazione militare di Usa e Israele contro l’Iran. Secondo il quotidiano El País, che cita fonti militari e governative, il divieto non riguarda solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come gli aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi. Ad annunciare la scelta era stato il premier Pedro Sánchez riferendo al Congresso la scorsa settimana: “Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Morón per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento”, aveva detto.
L’unica eccezione prevista riguarda situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa. Prosegue anche l’assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, per i voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma attraversano lo Stretto di Gibilterra, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, in Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre trenta ore senza scali.












