In quel Paese dei Balocchi a cui si ostinano a dare il nome serissimo di Cosmoprof (26-29 marzo), una Fiera della Bellezza con 250mila visitatori, diecimila brand, inventori di apparecchi mirabolanti che levigano, stirano, idratano, e drenano, sacerdoti dell’intelligenza artificiale, c’è da essere disorientati nel mix tra artigianato e robotica. C’è tutto e il suo contrario. C’è potenzialmente un gran lavoro per il sociologo o l’antropologo che avessero voglia di intercettare fra i tremila espositori le ansie e i desideri di un mondo che ha fatto del benessere, e ovviamente della bellezza, una magnifica ossessione. Quando ci sembra di aver visto tutto, spunta fuori qualcosa che colpisce. Come il debutto di Dreame, una garanzia nel campo dei robot aspirapolvere, che sceglie Cosmoprof per lanciare una linea di prodotti dedicati allo styling e all’asciugatura dei capelli sfruttando un flusso d’aria ad alta velocità: una piastra a vapore che protegge e idratata, uno styler multifunzione con otto accessori magnetici intercambiabili. Noi ci siamo immerse nel Paese dei Balocchi (ed è stata, giuriamo, una prova di resistenza).
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