Parrucchieri e truccatori a domicilio, 'poltrone in affitto' in altri saloni, manicure e unghie alle feste di compleanno e assistenza sul fronte dell'estetica e dell'igiene per chi non può muoversi da casa. Il panorama di esperti e tecnici del benessere che operano fuori dai luoghi adibiti alla professione, come centri estetici e saloni per l'acconciatura, è vasto e non privo di improvvisazione. Un nuovo disegno di legge, prossimo all'approvazione delle Camere, punta a riordinare il settore e i regolamenti locali approvati in qualche regione della penisola che hanno reso così la situazione diversa di città in città.

Se ne è parlato oggi agli 'Stati generali dell'acconciatura' durante il Cosmoprof, una giornata di confronto tra esperti e rappresentati di categoria organizzata dalla Camera italiana dell'Acconciatura, Cna Unione benessere e sanità, Confartigianato Acconciatori e Cosmetica Italia.

"Il disegno di legge che modifica e aggiorna la legge del 1990 e del 2005 è in commissione per le ultime integrazioni dedicate alle nuove figure professionali e, a breve, sarà approvato dalle Camere - ha spiegato Renato Ancorotti, senatore della Repubblica e past president di Cosmetica Italia. - L'obiettivo è di riordinare e chiarire ruoli, compiti e garanzie. Si tratta di una nuova cornice che dà l'opportunità di essere integrata successivamente anche in base alle nuove figure professionali".