Oltre 212.000 Prodotti sequestrati - per l'esattezza 212.401- e 46 lavoratori in nero individuati. Questo, in sintesi, il bilancio dei controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Bologna in occasione dell'ultima edizione di 'Cosmoprof Worldwide', evento leader mondiale per l'industria della bellezza che si è tenuto in Fiera dal 26 al 29 marzo e che che ha richiamato nel capoluogo emiliano 250.000 visitatori e oltre 3.000 espositori.

L'operazione, condotta dai militari del nucleo operativo metropolitano, "è il risultato- spiegano le Fiamme gialle - di attività di intelligence e dell'incrocio dei dati tra le banche dati e i rilevamenti sul campo, che hanno permesso di colpire in modo mirato soggetti e obiettivi critici". Per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti, gli interventi "hanno riguardato aziende italiane, comunitarie, americane e asiatiche, e hanno portato al sequestro amministrativo di 212.401 prodotti (tra cui creme, trucchi e confezioni per la bellezza del corpo), risultati non conformi alle norme del codice del consumo".

Per le violazioni riscontrate sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 516 a 25.823 Euro. Sono poi stati scoperti "46 lavoratori in nero impiegati da società italiane in mansioni di vendita e stoccaggio magazzino". I datori di lavoro sono stati segnalati all'Ispettorato d'Area metropolitana di Bologna per l'applicazione della 'maxi-sanzione' e la conseguente sospensione dell'attività commerciale. Infine, i finanzieri hanno svolto un'attività antibagarinaggio in collaborazione con l'ente fiera, che ha permesso di individuare "numerosi soggetti coinvolti nell'accaparramento indebito di biglietti e di ritirare 24 titoli di accesso" e, in un secondo tempo, di "accertare 97 violazioni per mancata emissione di scontrini e di omessa installazione del misuratore fiscale".