Le parole di supplica per il dono della pace sono risuonate nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

A ripetere il monito "Mai più la guerra", 35 anni dopo lo stesso appello di Giovanni Paolo II, è stato il cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini, che ha partecipato alla veglia di preghiera, ieri sera, presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina.

Lo scrive RomaSette, il portale della dicoesi di Roma.

"Signore della pace e della vita, ascolta il grido unanime dei tuoi figli, parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove". Così ha pregato il porporato che guidava la piccola comunità latina in Iran, dopo l'arrivo a Roma, qualche giorno fa, in seguito all'escalation militare che ha interessato la Capitale iraniana e alla conseguente chiusura dell'ambasciata, all'interno della quale si trovano la cattedrale della Consolata e la residenza arcivescovile.

Nella sua meditazione, il cardinale vicario Reina ha osservato che gli interrogativi dell'uomo sono "sul perché tanta guerra e tanta morte" ma anche laddove sembra non esserci una risposta, ha continuato, "abbiamo una Parola che ci consola e che raccoglie tutta la sofferenza di tanti uomini, di tanti bambini che sono davvero nostri fratelli, raccoglie tante lacrime, anche quelle di Dio, che piange di fronte a tanto dolore". "Noi cristiani non ci stanchiamo di piegare le nostre ginocchia davanti al principe della pace e speriamo che siano in tanti ad accorgersi che Gesù è 'in mezzo' anche alle oltre 50 guerre che si sono nel mondo".