“Il nostro Dio: Gesù, re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra”. Mentre in Terrasanta Israele impedisce al cardinale Pizzaballa e a padre Ielpo di entrare nella chiesa del Santo Sepolcro per celebrare i riti della Domenica delle Palme, da piazza San Pietro arriva un nuovo appello di papa Leone XIV che chiede pace, invita a deporre le armi. “Ricordatevi che siete fratelli”.
Usa parole nette il Pontefice e si dice “più che mai vicino con la preghiera ai cristiani del Medio Oriente che soffrono le conseguenze di un conflitto atroce e in molti casi non possono vivere pienamente i riti di questi giorni santi". Gesù, ha spiegato il Pontefice, "non si è armato, non si è difeso, non ha combattuto nessuna guerra. Ha manifestato il volto mite di Dio, che sempre rifiuta la violenza, e invece di salvare sé stesso si è lasciato inchiodare alla croce, per abbracciare tutte le croci piantate in ogni tempo e luogo nella storia dell'umanità". E poi ricorda che “Dio rigetta le preghiere di chi fa la guerra, dicendo, 'Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue'".








