Si chiama “Cicada” la nuova variante del Covid-19 che sta attirando l’attenzione degli esperti negli Stati Uniti. Il suo nome scientifico è BA.3.2 e, sebbene sia stata individuata già alla fine del 2024, solo ora sta mostrando una crescita che ha spinto gli scienziati a monitorarla più da vicino. Per mesi, infatti, questa variante ha circolato quasi inosservata. Oggi però i dati indicano un aumento dei casi a essa collegati, riaccendendo i riflettori sull’evoluzione del virus.

A preoccupare è soprattutto il numero di mutazioni che caratterizzano questa variante. In particolare, i cambiamenti riguardano la proteina “spike”, quella che il virus utilizza per entrare nelle cellule del nostro organismo. Queste modifiche potrebbero renderla più abile nel “sfuggire” alle difese immunitarie, cioè a quella protezione che abbiamo sviluppato grazie ai vaccini o a precedenti infezioni. In altre parole, la variante potrebbe aumentare il rischio di reinfezione. Al momento non ci sono prove che la variante Cicada provochi sintomi più gravi rispetto ad altre forme del virus. Tuttavia, la sua possibile capacità di aggirare parzialmente le difese immunitarie la rende comunque osservata speciale. Gli esperti invitano alla prudenza: serviranno ulteriori studi per capire se questa variante avrà un impatto significativo sulla diffusione del Covid nei prossimi mesi.