Mojtaba Khamenei "si trova nel Paese e sta svolgendo le proprie funzioni di comando nella situazione di guerra".
Lo ha detto l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri, in un'intervista all'ANSA, definendo "propaganda e disinformazione, tipica degli apparati mediatici israeliani", le voci emerse nei giorni scorsi che la Guida Suprema si trovasse all'estero per essere curato dopo essere stato ferito dai raid americani e israeliani. "Il nuovo leader guida il Paese e coordina la guerra con le istituzioni, ma per ragioni di sicurezza non è ancora apparso pubblicamente".
"L'Iran mira a preservare i propri diritti legittimi secondo il diritto internazionale. Dopo l'aggressione, ha ribadito la necessità di porre immediatamente fine agli attacchi e agli omicidi nella regione, garantire la fine del ciclo negoziato-guerra-cessate il fuoco e chiarire il risarcimento per i danni di guerra. Il problema principale è il comportamento contraddittorio e le richieste irragionevoli degli Stati Uniti, che alimentano la sfiducia. L'Iran ha sempre sostenuto la risoluzione pacifica delle controversie", ha aggiunto l'ambasciatore, ricordando che "le richieste e i diritti dell'Iran sono stati chiaramente presentati durante il secondo round di negoziati a Ginevra, pochi giorni prima dell'aggressione" e che "gli Stati Uniti quindi non hanno difficoltà a comprendere la posizione iraniana".






