Il regime iraniano è saldo, nonostante le numerose perdite ai vertici a causa dei bombardamenti americani e israeliani, e la Guida Suprema Mojtaba Khamenei è pienamente operativa: "Si trova nel Paese e svolge le proprie funzioni di comando nella situazione di guerra".

Lo assicura l'ambasciatore a Roma Mohammad Reza Sabouri in un colloquio con l'ANSA ad ampio raggio su tutti i nodi del conflitto: dallo stato dei negoziati con gli Usa alle ambizioni nucleari di Teheran, dalla crisi di Hormuz alla possibili minacce di attacchi all'Europa.

L'ayatollah Mojtaba Khamenei, dalla sua nomina come successore del padre Ali Khamenei, finora ha diffuso soltanto messaggi scritti senza mai mostrarsi, tanto che si sono diffuse voci che fosse stato trasferito all'estero per curarsi dopo essere stato ferito nei raid. L'ambasciatore liquida queste speculazioni come "propaganda e disinformazione, tipica degli apparati mediatici israeliani", chiarendo che "il nostro leader guida il Paese in coordinamento con le altre istituzioni" e "non è ancora apparso pubblicamente per ragioni di sicurezza". In ogni caso, puntualizza, "la nostra struttura politica non dipende da una singola persona" e "nonostante gli attacchi e la perdita della Guida precedente il sistema continua a funzionare normalmente", con il "consenso totale della popolazione".