Washington, 31 mar. (askanews) – La Casa Bianca insiste sulla linea già indicata da Donald Trump: l’operazione militare contro l’Iran dovrebbe concludersi entro altre due settimane. In un briefing, la portavoce Karoline Leavitt ha richiamato la tempistica di “quattro-sei settimane” già indicata dall’amministrazione e, rispondendo alle domande sulle minacce contro infrastrutture civili iraniane, ha sostenuto che le forze armate statunitensi agiranno comunque “nei confini della legge”. Leavitt ha però avvertito Teheran che l’esercito americano dispone di capacità “oltre ogni loro immaginazione” e che il presidente “non ha paura di usarle”. La portavoce ha anche ribadito che Washington punta a un accordo con l’Iran, ma ha minacciato conseguenze militari se il negoziato fallisse.
“Per quanto riguarda la tempistica, ancora una volta, il presidente, comandante in capo, e il Pentagono hanno sempre parlato di quattro-sei settimane come durata stimata dell’Operazione Epic Fury – afferma Leavitt -. Oggi siamo al giorno 30. Quindi fate voi il conto di quanto tempo serve ancora al Pentagono per raggiungere pienamente gli obiettivi dell’operazione: distruggere la Marina iraniana, distruggere i missili balistici, smantellare le infrastrutture per la produzione di missili e droni, indebolire in modo significativo i suoi proxy nel corso di questa operazione e, naturalmente, impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare.














