Era al suo ultimo giorno di lavoro ma prima di raggiungere gli uffici dell'Asl, alla porta di casa hanno bussato i carabinieri con in mano un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Massimo Trianni, Responsabile dell’unità operativa semplice aziendale di Cardiologia Territoriale del Distretto di Lecce, è stato arrestato insieme a un'infermiera. Secondo l'accusa, professionista e collaboratrice avrebbero istituito un sistema parallelo di erogazione di prestazioni sanitarie a pagamento all’interno di strutture pubbliche, utilizzando sistematicamente i locali dell’Asl, in via Miglietta, per effettuare visite private non autorizzate, eludendo i canali ufficiali di prenotazione (Il Cup, ovvero il Centro unico di prenotazione.).
Così dirigente medico e infermiera sono stati confinati ai domiciliari dai carabinieri del Nas di Lecce con un’ordinanza spiccata dalla gip Giulia Proto che ha dato l’avallo alla richiesta avanzata dalla pm Maria Vallefuoco. Trianni e la sua collaboratrice, secondo le indagini, avrebbero incassato direttamente i compensi nonché, relativamente al camice bianco, anche le indennità di esclusività garantite dal contratto, un bonus che il Servizio sanitario nazionale eroga proprio a condizione che il professionista non svolga attività privata esterna. Il tutto per un totale di almeno 52.000 euro per il periodo finito sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. Le accuse contestate, a vario titolo, vanno dal concorso in peculato, al falso ideologico aggravato, all’accesso abusivo al sistema informatico fino alla truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale.






