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Giulio Base spiega la scelta di raccontare la personalità del traditore di Gesù (che lui impersona sempre di spalle)

"L'idea del film nasce in parte dal mio sentirmi sbagliato, peccatore, bugiardo, presuntuoso, traditore dei miei proponimenti. Non voglio dipingermi come un mostro ma è ciò che accade quando cerchi di far pulizia dentro di te. Mi sono chiesto, da uomo e da credente, come migliorare se tutto è già scritto?".

Ecco, in nuce, ciò che ha portato Giulio Base, una laurea in cinema e un'altra in teologia con una tesi firmata addirittura da Robert Francis Prevost oggi Papa Leone XIV (che non ha ancora visto il film), a scrivere e a dirigere (anche in parte a interpretare, ma ci arriviamo) Il Vangelo secondo Giuda da giovedì 2 aprile nelle sale. Si tratta di un approfondimento tutto focalizzato sul punto di vista di Giuda rispetto al mondo e alla vicenda con Gesù: "Qual è infatti la soglia tra libero arbitrio e predestinazione? Lo stesso Gesù dice a Giuda: Quello che devi fare, fallo presto", si chiede Base che nei titoli di coda propone un'impressionante lista di libri su sui ha studiato.