Su e giù per il cortile di via Bellerio, con il cellulare all’orecchio, prima tra il viavai delle autoblù e poi dietro una siepe rossa. Tutti a chiedersi: possibile che Luca Zaia fosse al telefono con Giorgia Meloni, mentre tutti gli altri si arrovellavano sul “rimpastino”? Improbabile ma chissà, tra i due da quasi vent’anni la confidenza è tale che, se e quando sarà, la chiamata per l’eventuale subentro a qualche ministro non avrà certo bisogno di passare per le sedi di partito. Di sicuro a chi gli ha chiesto conferme sulle indiscrezioni, l’ex governatore ha risposto di essere «serenissimo». Del resto da Doge emerito, e ora presidente del Consiglio regionale, da oggi e almeno fino a giovedì il trevigiano sarà proprio a Venezia: l'assemblea legislativa è convocata per tre giorni di fila, in quanto c'è da approvare la manovra che porterà il Veneto fuori dall'esercizio provvisorio. Ma appunto con lo smartphone sempre a portata di mano, «perché i giornali non scrivono mica le cose per nulla» viene ripetuto in queste ore, anche se il vertice convocato da Matteo Salvini non ha affrontato il tema, limitandosi ad escludere l’ipotesi delle elezioni anticipate. «La Lega è e sarà sempre leale e responsabile», ha ricordato il segretario ai suoi, anche se ad alcuni fedelissimi avrebbe poi aggiunto che «qualora gli alleati volessero aprire una riflessione più ampia rispetto al solo ministero del Turismo, la priorità della Lega è la sicurezza». Cioè il Viminale, dicastero che il vicepremier non ha mai smesso di voler riconquistare.
Zaia ministro, l’ex governatore al centro dei possibili cambi: «Sono serenissimo». Romeo e Fontana: Luca può fare tutto
Su e giù per il cortile di via Bellerio, con il cellulare all’orecchio, prima tra il viavai delle autoblù e poi dietro una siepe rossa. Tutti a chiedersi: possibile che Luca...






