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30 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:31
La nuova fiammata dei prezzi energetici causata dal conflitto in Medio Oriente inizia a far sentire i suoi effetti non solo sul pieno ma anche in bolletta. A partire da quelle dei 3 milioni di clienti vulnerabili rimasti per questo nel regime di maggior tutela, che nel secondo trimestre 2026 vedono aumentare la tariffa elettrica dell’8,1%, secondo l’aggiornamento diffuso dall’authority per l’energia Arera.
L’aumento è trainato quasi interamente dalla componente energia, che cresce del 15% rispetto al trimestre precedente. A pesare è l’impennata dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali, legata all’incertezza geopolitica. Un rincaro solo in parte attenuato dal calo del 2,2% del prezzo di dispacciamento, mentre restano invariati sia gli oneri di sistema sia i costi di rete. Dal 1° aprile il prezzo di riferimento sale a 30,24 centesimi al kilowattora, tasse incluse. Oltre la metà della bolletta (52,3%) è ormai assorbita dalla materia energia, mentre trasporto e gestione del contatore pesano per il 20,4% e gli oneri di sistema per il 10%. Le imposte, pari a quasi un decimo del totale, aumentano del 7,4% su base trimestrale.












