Un post pesantissimo, all'indomani della vittoria del 'no' al referendum, dove si definisce l'Italia "un gruppo di idioti spaventati" che si sono meritati "una giustizia di merda" e "magistrati corrotti".

Un post scritto in inglese dall'assessora al Turismo e alle Manifestazioni del Comune di Ventimiglia Serena Calcopietro (Fratelli d'Italia) che, dopo giorni di bufera politica e mediatica, oggi ha deciso di dimettersi.

Un lungo comunicato per riconoscere di "aver sbagliato nel contenuto e nei toni" perché "il risultato delle urne deve sempre essere rispettato" e per dire che la decisone di rimettere la delega al Turismo e alle Manifestazioni è stata presa "nello spirito anche di non mettere in difficoltà la maggioranza".

Un passo indietro: il 24 marzo l'assessora Calcopietro scrive un post in inglese su Instagram insultando chi aveva votato No e la magistratura con parole pesanti. Subito Pd, Ventimiglia progressista e il Comitato per il no protestano vibratamente e chiedono le dimissioni dell'assessora. Il 25 marzo arrivano le scuse: "Un momento difficile - scrive Calcopietro -. Una parola sbagliata. Un errore".

Scuse gradite al sindaco di centrodestra Flavio Di Muro che però stigmatizza l'accaduto: "Non condivido quanto espresso dall'assessore Calcopietro tramite la pubblicazione di una storia Instagram, decisamente offensiva, da cui prendo le distanze a titolo personale, ma anche a nome dell'Amministrazione che rappresento". E, in coda alla sua nota aggiunge, ricordando il "momento cruciale per Ventimiglia" che "è in crescita", che è il momento di rimanere concentrati e che quindi "c'è bisogno di un rinnovato impegno, anche e soprattutto nelle deleghe afferenti l'assessore Calcopietro" sulle quali, scrive Di Muro "ho aspettative ben maggiori rispetto a quanto visto fino ad oggi". Insomma, non una richiesta di dimissioni ma un giudizio tranchant che non lascia spazio a grandi fantasie interpretative.