Dall’ultima apparizione in Brasile nel 2014, l’Italia non si è qualificata ai Mondiali in Russia e Qatar. Un esercito di baby liguri sogna la sua “prima volta”
Lo stadio Bilino Polje
Martedì sera c’è Bosnia-Italia (ore 20.45, qui ne parla l’ex Genoa e Samp Zukanovic) è la sfida decisiva per sapere se l’Italia di calcio finalmente tornerà a disputare un Mondiale di calcio a 12 anni dall’ultima partecipazione (Brasile 2014). Sono i playoff per l’accesso all’edizione del campionato del mondo di calcio che si disputerà la prossima estate tra Canada, Messico e Stati Uniti. Chi ha figli o nipoti ancora piccoli lo sa, sono in tanti a non aver ancora mai visto l’Italia ai Mondiali. In Liguria, conti alla mano, circa 150 mila bambini e pre adolescenti da zero a 12 anni non hanno mai potuto vivere l’emozione di una Notte magica. Lo ha spiegato bene il Danilo Grillo su Il Secolo XIX cosa significa non aver ancora rotto questo tabù...
Si può vivere senza Mondiali, certo, ma per l’altro milione e mezzo di residenti liguri che ha vissuto gli ultimi trionfi del 1982 e del 2006 pensare che esista una generazione profana dell’emozione farà stranissimo, sembra inconcepibile. Ecco perché la sfida di martedì sera contro la Bosnia Erzegovina di Edin Dzeko assume un’importanza quasi capitale.










