Le attività investigative hanno infatti consentito di documentare l'avvio di un ambizioso progetto criminale tendente al consolidamento di contatti mirati con esponenti della criminalità organizzata calabrese, in particolare della provincia di Reggio Calabria, divenuti nel tempo fornitori abituali di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina), grazie ai quali il clan avrebbe potuto imporsi sul mercato "casalese" strizzando l'occhio alle piazze di Caivano, sotto assedio da parte delle forze dell'ordine.Nel corso dell'indagine sono state poi arrestate, su provvedimenti delle Autorità Giudiziarie competenti, altre nove persone, a cui si aggiungono altri due colte in flagrante. Sono state sottoposte a sequestro quattro pistole, una mitraglietta "Skorpion", un fucile a canne mozze, circa 600 cartucce di vario calibro, nonché circa 11 kg di sostanza stupefacente di vario tipo. Si tratta, per il momento, di misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari.