Il conflitto in Medio Oriente spaventa e non poco le imprese italiane e lombarde, come emerge da un'indagine di Promos Italia, l'Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l'Internazionalizzazione delle Imprese, realizzata su circa cento operatori lombardi e italiani.

Se in generale sette imprese su dieci che esportano si ritengono colpite, in particolare l'81,5% indica il rallentamento o l'imprevedibilità degli ordini dai Paesi partner come principale problema e il 63% segnala un allungamento dei tempi decisionali da parte di clienti e partner.

Il 74,1% delle imprese teme un aumento dell'instabilità geopolitica nell'area e il 77,8% chiede interventi per contenere i costi energetici e logistici, il 51,9% strumenti finanziari e assicurativi per l'export.

Per Giovanni Rossi, direttore generale di Promos Italia "In questa fase è necessario affiancare le imprese non solo con strumenti di accompagnamento all'export, ma anche con misure concrete a sostegno della competitività, in particolare sul fronte dei costi energetici, logistici e dell'accesso al credito."