Quarantaquattro giorni. Quello che gli Stati Uniti stanno fronteggiando è lo shutdown parziale più lungo della storia, che ha superato anche il record del novembre 2025 (43 giorni). L’attuale paralisi sta creando caos negli aeroporti americani per assenza degli agenti addetti alla sicurezza della Transportation Security Agency, motivo per cui sono stati inviati agenti dell’Ice negli scali Usa. Al momento non si intravede una fine dello shutdown: il Congresso ha lasciato Washington per due settimane di vacanze. Solo al suo ritorno le parti torneranno a trattare. E proprio scavalcando il Congresso, il presidente ha firmato un ordine per pagare gli stipendi degli agenti della Tsa, che da settimane non recepiscono alcun compenso a causa dello shutdown in corso che ha causato lunghe file nei maggiori aeroporti. Ma anche una volta che la situazione sarà sbloccata, gli agenti dell’Ice potrebbero restare negli aeroporti americani.
Il 24 marzo il Senato Usa era ritenuto vicino a un accordo per finanziare l’intero Dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs), ad eccezione dell’agenzia Ice che si occupa degli arresti e delle espulsioni degli immigrati, segnalando una possibile svolta dopo oltre un mese di stallo e uno shutdown parziale delle attività. “Entrambe le parti stanno dialogando seriamente”, aveva detto il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, al termine di una giornata che aveva visto il voto di conferma su Markwayne Mullin a nuovo capo della Dhs. La potenziale svolta è arrivata dopo l’incontro alla Casa Bianca tra Trump e un gruppo di senatori repubblicani, tra cui Katie Britt, e la pressione per risolvere la situazione di stallo è aumentata dopo le richieste dei democratici di maggiori restrizioni agli agenti Ice, incaricati dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione.








