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Ultimo aggiornamento: 6:14

Nel marzo 2025 la Commissione indipendente d’inchiesta sul Territorio palestinese occupato (compresa Gerusalemme Est) e su Israele aveva concluso che le autorità israeliane avevano sistematicamente e deliberatamente distrutto il sistema di salute sessuale e riproduttiva della Striscia di Gaza e che ciò costituiva due degli atti vietati dalla Convenzione sul genocidio: infliggere intenzionalmente condizioni di vita intese a causare la distruzione fisica della persone palestinesi e imporre misure miranti a impedire le nascite.

Una recente ricerca di Amnesty International piena di testimonianze drammatiche ha denunciato che negli ultimi 29 mesi l’impatto devastante e su più livelli del perdurante genocidio israeliano ha portato sull’orlo del baratro le donne e le bambine della Striscia di Gaza.

L’impatto su di loro della deliberata inflizione di condizioni di vita intese a distruggere la vita delle persone palestinesi della Striscia di Gaza si è concretizzato negli sfollamenti di massa, nel collasso del sistema di salute riproduttiva, materna e neonatale, nell’interruzione dei trattamenti per malattie croniche come i tumori, nell’elevata esposizione a malattie e a condizioni di vita prive di dignità e pericolose per la salute e in profondi danni alla salute fisica e mentale.