PONTE NELLE ALPI/CALALZO (BELLUNO) - Nessuna sorpresa. Da ieri la linea ferroviaria Calazo-Ponte nelle Alpi è di nuovo chiusa. E lo sarà sino al prossimo 6 giugno e ancora da settembre a dicembre. Il motivo? Lavori di manutenzione. Che a dire il vero sarebbero dovuti durare solo fino a questo 2026, ma verosimilmente, se saranno reperiti i fondi necessari, proseguiranno fino al 2030. Reduce da una prima parte di dibattito in Regione sul bilancio, il consigliere regionale Pd, Alessandro Del Bianco, dice: «Tutti gli emendamenti presentati sui trasporti sono stati bocciati. Avevano detto che la chiusura della linea sarebbe servita per opere in preparazione delle Olimpiadi. Invece accade che i Giochi sono terminati e riaprono i cantieri. A noi sembra che questo sia un modo per disincentivare l’uso del treno e, al contrario, chiediamo che se la tratta ha bisogno di opere che la mettano in sicurezza, esse siano fatte in maniera continuativa. Perché non è possibile procedere a singhiozzo da qui al 2030».

E a dire il vero, in un documento ufficiale emerso ancora lo scorso anno, è la stessa Rfi a spostare ancora più in là la fine dei lavori. Si legge infatti: «Verosimilmente, se i finanziamento di manutenzione straordinaria verranno confermati, nelle stesse finestre temporali verranno effettuate chiusure continuative anche negli anni successivi fino al 2030. Il completamento degli interventi manutentivi che necessitano di almeno di 6 mesi di chiusura, si ritiene possano essere completati dopo il 2030, pertanto dopo tale data si ritiene che la chiusura continuativa possa essere ridotta a 3 mesi, per le consuete attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, tipiche per le linee a semplice binario come questa».