Fra amarcord e primarie, ma più amarcord.
A cinquant'anni dal Congresso che confermò Benigno Zaccagnini alla segreteria, un paio di centinaia di democristiani (di allora e di oggi) si sono dati appuntamento a Roma, al Salone delle Colonne dell'Eur. Un Dc pride per "rivedersi tra vecchi amici, per ricordare un passo comunque importante di storia della Dc e del Paese". Fra loro, esponenti della corrente di Zaccagnini, come il senatore Pd Dario Franceschini, ma anche gli avversari interni dell'epoca, come l'altro senatore eletto col Pd Pierferdinando Casini, allora forlaniano, o l'andreottiano Beppe Fioroni.
'impegno era a riguardare ciò che fu: la Balena Bianca. Ma un po' l'attualità si è infiltrata. Se non altro perché hanno risposto all'invito anche Ernesto Maria Ruffini, promotore dei comitati 'Più Uno' già in campo per le primarie, e l'ex capo della polizia Franco Gabrielli, suo malgrado tirato in ballo ogni volta si parli di nuova forza centrista o di Margherita 4.0. "Questo incontro - ha però sottolineato Franceschini - non vuol avere connotazioni politiche attuali. Riguarda la memoria". Come a mettere a verbale: qua non ci occupiamo di campo largo e leadership. "Un giorno - ha ricordato Franceschini - padre Sorge mi disse: noi dobbiamo essere il sale della terra, non difendere la saliera".






